Indice
Il livello delle pendenze colora ogni pendio delle Alpi in base alla ripidità, in cinque classi: 25–30°, 30–35°, 35–40°, 40–45° e oltre 45°. Le classi sono calcolate su un modello del terreno a 10 m in Svizzera, Austria, Francia e Italia, a 2 m su richiesta in Svizzera, Austria e Francia e a 30 m nelle zone restanti. Le valanghe a lastroni provocate dagli sciatori si staccano per lo più su pendii di 30° e oltre: è il primo livello da controllare per una linea o una traccia di salita.

Cosa significano i colori
I limiti di 30° e 40° sono quelli che la scala europea del pericolo valanghe usa per il terreno ripido ed estremamente ripido, e 35° è la soglia dello SLF per il terreno molto ripido; la mappa aggiunge 25° e 45°. Sotto i 25° il terreno resta senza colore. Ogni classe ha un colore uniforme con un bordo netto, mai una sfumatura, così sulla mappa puoi leggere un confine.
| Classe | Colore | Cosa significa per uno sciatore |
|---|---|---|
| Sotto i 25° | Bianco (senza colore nella mappa) | Sotto le pendenze a cui di solito si staccano i lastroni. Le valanghe che partono dai pendii più ripidi sopra possono comunque arrivarci. |
| 25–30° | Giallo | Moderatamente ripido. Qui i distacchi di lastroni sono rari, ma guarda cosa c'è sopra. |
| 30–35° | Arancione | “Ripido” nel linguaggio del bollettino. Le valanghe a lastroni si staccano da 30° in su; con grado di pericolo 3 il bollettino indica questi pendii nelle esposizioni critiche. |
| 35–40° | Rosso | Molto ripido. La fascia in cui si stacca la maggior parte delle valanghe a lastroni provocate da sciatori. |
| 40–45° | Rosso scuro | Estremamente ripido. Insieme alla fascia 35–40°, è qui che si concentra la maggior parte degli incidenti. |
| Oltre 45° | Nero | Per lo più roccia e canali. La neve scarica in piccole colate più che formare lastroni, ma nella neve tra le fasce rocciose i lastroni si staccano comunque. |
Perché contano i 30°
La scala europea del pericolo valanghe descrive il pericolo di ogni grado in termini di pendii ripidi, che i servizi valanghe definiscono come pendii più ripidi di circa 30°. Con grado 2 (moderato) il bollettino indica determinati pendii ripidi; con grado 3 (marcato), molti pendii ripidi nelle esposizioni e alle quote che nomina. Il livello delle pendenze è quindi il modo per tradurre il bollettino sul terreno: attivalo, poi guarda quali parti della tua linea sono a 30° o più nelle esposizioni che il bollettino segnala.
La pendenza che conta non è solo quella sotto i tuoi sci. Anche se nel punto in cui ti trovi il pendio è a 28°, un lastrone può staccarsi da un dosso a 38° più in alto e arrivare fino a te, e uno sciatore su un ripiano sotto una parete ripida può provocare il distacco di un lastrone sopra di sé. Per questo l'analisi SLABS guarda la parte ripida dell'area del pendio intorno a un punto (l'85° percentile delle sue pendenze, entro circa 40 m) invece della pendenza nel punto stesso. Vedi la pagina «SLABS: cosa mostra l'analisi e cosa no».
Risoluzione: cosa mostrano 10 m e 2 m
La mappa è costruita su un modello del terreno a 10 m per Svizzera, Austria, Francia e Italia, e su dati Copernicus a 30 m nelle zone restanti, come Berchtesgaden e la Slovenia. Quando ingrandisci su Svizzera, Austria o Francia, un pulsante carica il terreno a 2 m per quella vista.
La risoluzione cambia quello che vedi. A 30 m un breve salto ripido viene mediato con il terreno più piatto intorno, così un dosso di 15 m a 40° può risultare a 32°. A 10 m compare la maggior parte dei dossi e dei canali. A 2 m vedi brevi salti ripidi, piccole fasce rocciose e la forma di un dosso convesso. Quando ingrandisci su dati a bassa risoluzione, la mappa mostra un avviso.
In montagna, misura la pendenza con un inclinometro sul pendio che pensi di scendere. Il livello ti dice dove guardare; non sostituisce la misura.
Usalo insieme a esposizione e pericolo valanghe
Tre livelli vanno letti insieme: pendenza, esposizione e pericolo valanghe. Il livello del pericolo disegna sui pendii il grado di pericolo di oggi o di domani dei servizi valanghe europei, con le esposizioni e le quote critiche. Passa dal livello delle pendenze a quello del pericolo e viceversa, oppure clicca su un punto per vederne quota, pendenza, esposizione e il bollettino completo valido in quel punto.
Lungo un itinerario il profilo altimetrico è colorato per pendenza e la mappa indica il tratto più ripido: vedi a colpo d'occhio dove una traccia di salita diventa troppo ripida per le inversioni, o dove una discesa supera i 35°.
Cosa non mostra
- La pendenza viene da un modello digitale del terreno. Cornici, piccole fasce rocciose e salti di roccia più corti della risoluzione possono mancare, e sui ghiacciai il modello può sbagliare.
- La pendenza non dice nulla sul manto nevoso. Cosa significhi oggi un pendio a 35° dipende dal bollettino, dall'esposizione e dalla neve.
- Il bosco non entra nel calcolo della pendenza. Un bosco fitto cambia il quadro valanghivo; la mappa di base con il rilievo invernale mostra il bosco a parte.
- Le classi hanno bordi netti, il terreno no. Un pendio che sulla mappa è a 29° può essere a 31° nel punto in cui ti trovi.
Fonti
- EAWS: la scala europea del pericolo valanghe
- SLF: gradi di pericolo
- Dati del terreno, come indicati nei crediti della mappa: swisstopo (Svizzera)
- Dati del terreno: BEV, Ufficio federale austriaco di metrologia e rilevamento
- Dati del terreno: IGN, Francia
- Dati del terreno: INGV TINITALY, Italia
- Dati del terreno: Copernicus, per le zone restanti